Se ne sta parlando moltissimo: “The Science of a Happy Marriage”, il libro scritto da una giornalista scientifica del New York Times, Tara Parker-Pope, che applica la scienza ai rapporti di coppia, per prevedere in anticipo se un matrimonio può funzionare oppure no, per sapere con rigore scientifico cosa sta andando storto.
Sette strategie che garantiscono il successo di una buona unione.
La prima: celebrare insieme le buone notizie. Può essere una promozione al lavoro ma che dire di una vittoria a calcetto? Come ogni donna ha chiaro, un uomo ha un’idea ben precisa di come vorrebbe festeggiare.
La seconda: dimostrare alla/al partner che si è fieri di lei/lui, non solamente a parole, ma nei fatti. Cosa un uomo vorrebbe a dimostrazione di fierezza è già stato trattato poco fa.
La terza: occorrono cinque gesti “carini” per ogni errore fatto. E qui la cosa comincia a diventare discutibile, perché non sempre ci si accorge o si è disposti a riconoscere un proprio errore, ma di sicuro i cinque gesti carini sarebbero tutti molto apprezzati, da un uomo, se avvenissero sotto le lenzuola.
La quarta: avere dal proprio matrimonio delle aspettative ragionevolmente alte aumenta la possibilità che un’unione abbia successo. Di solito un uomo si sposa pensando di farlo tutti i giorni e poi si deve accontentare di una volta a settimana: le aspettative alte però non giocano a favore.
La quinta: non pretendere che sia il coniuge a renderci felici. Per un uomo suona come: la felicità può essere raggiunta sotto le lenzuola di un’altra donna. Principio applicato spesso e volentieri.
La sesta: a volte, migliorare una relazione significa prendersi un break. Come? Aumentando le proprie connessioni con la famiglia, gli amici e la società. In molti casi il break viene preso con squillo e trans.
La settima: dimentica la lezione, metti via il libro e vai a fare l’amore con tua moglie o tuo marito. Finalmente. E ci volevano otto “strategie” per capire cosa è veramente essenziale?
Ovviamente sto scherzando, ma paradossalmente il problema è proprio questo: uomini e donne hanno bisogni diversi e queste sette strategie portano l’uomo a desiderare determinate cose, e la donna a desiderarne altre.
Alla fine ognuno applicherà le strategie a modo suo e avrà le sue aspettative.
Forse l’unico consiglio utile è concentrarsi davvero sul punto sette, almeno ci si diverte e si dimenticano i problemi per 5 minuti, doccia compresa.
Tags: coppia, felicità, Matrimonio, relazione, scienza



4 Commenti
applicare la scienza all’amore…… da quando l’amore va ragionato?
ovviamente tu hai calcato la mano e in una sola direzione, dando una tua libera interpretazione di una serie di consigli che forse forse non hanno come unico tema e fine la pratica (peraltro fondamentale) di una vita sessuale intensa e soddisfacente
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Sono d’accordo che uomini e donne hanno bisogni diversi. Sono anche convinta che la natura abbia fatto in modo che questi bisogni siano complementari (cioè nel momento in cui soddisfo i miei, soddisfo anche quelli dell’altro).
Certo, se in mezzo ci mettiamo troppi ragionamenti, un po’ di rabbia e qualche grammo di desiderio di rivalsa non riusciamo a soddisfare né i nostri né quelli del nostro partner…
ironia o no io credo che l’autore infondo abbia ragione gli uomini cercano prevalentemente sesso e non è certo una novità, le donne cercano stabilità famiglia e figli. l’aspetto peggiore è che ottenere ciò che vogliamo fingiamo, noi come loro e le bugie hanno le gambe corte e conducono dritte alla fine del rapporto
ironica fino a un certo punto, adesso gli uomini si mettono con le straniere, donne che li sfiniscono col sesso per farsi sposare e loro ci cascano