La pratica è in voga tra gli adolescenti, che vedono nello scambio di password un segnale di fiducia estrema, e quindi di solidità del rapporto.
Finiti i tempi in cui ci si scambiava un anello, si scrivevano le proprie iniziali su un banco di scuola, si piazzava un lucchetto su un ponte.
Oggi gli adolescenti, alla ricerca di una loro dimensione e di qualcuno con cui condividerla, sanciscono il loro amore attraverso lo scambio di password, che non è una semplice condivisione ma un vero e proprio scambio di identità.
Ne parla il New York Times, secondo il quale il fenomeno è arrivato a coinvolgere il 30% dei teenagers, definendolo come un romanticismo troppo ingenuo e pericoloso.
Mi viene in mente, ad esempio, che al primo litigio il partner deluso potrebbe cambiare la password ed utilizzare la tua identità virtuale in modo improprio, quando non del tutto illegale.
Insomma per i giovani d’oggi scambiarsi la password è un gesto di intimità come fare sesso.
Solo che non vale 50 euro




6 Commenti
adolescenti con un estremo bisogno di “senso d’appartenenza”, come Coach in relazioni di coppia ne ho visti parecchi. il rimedio è peggiore del male che vuole curare, meglio affidarsi a dialogo e condivisione con le dovute istruzioni
anticoncezionale moderno
una volta era l’atto sessuale una dimostrazione d’amore, oggi i giovani fanno sesso a 13 anni e poi per dimostrarsi amore reciproco hanno sempre bisogno di spingere il limite un po’ + in là…. noi li giudichiamo e non li approviamo ma credo che essere adolescenti oggi sia davvero difficile
da madre….. meglio che si scambino la password e si rovinino la reputazione piuttosto che ritrovarsi una figlia incinta a 14 anni…… la reputazione la si riconquista, un figlio ti resta per tutta la vita
Geniale! E se applicassimo lo scambio password anche per pagare il dentista o per un contratto di affari?
Oggi più che mai dobbiamo consigliare alle figlie…di non darla via facilmente…(la password!)