Siamo in periodo di tormentoni, e uno dei tanti che caratterizza questo momento dell’anno sono i dati Istat che rilevano come i giovani italiani vadano a vivere da soli sempre più tardi.
I dati, raccolti nel 2003 e poi aggiornati nel 2007, stabiliscono che i giovani lasciano la famiglia di origine solo al momento del matrimonio o della convivenza, principalmente a causa delle crisi economica e della difficoltà a trovare un lavoro stabile.
Nel 2003 un italiano su due tra i 18 e i 39 anni stava ancora con i suoi e dopo quattro anni era uscito di casa solo il 20,8%. E, sempre nel 2003, il 17,5% degli uomini tra i 35 e i 39 anni non aveva lasciato i genitori, percentuale che scendeva al 9,3% per le donne.
Tra gli italiani di 18-39 anni che sono rimasti in famiglia tra il 2003 e il 2007, il 47,8% dichiara che il motivo è la presenza di problemi economici, mentre il 44,8% si confessa più “bamboccione” dichiarando di stare “bene così mantenendo la sua libertà”.
A raggiungere l’indipendenza sono più brave le donne: le persone dai 18 ai 39 anni che, nel 2003, vivevano nella famiglia di origine erano poco più di 8 milioni 300 mila, pari al 47,7% degli individui della stessa classe di età. Tra i maschi la percentuale raggiungeva il 53,5%, tra le donne il 41,7%, oltre 12 punti percentuali di differenza.
Dopo aver letto questi dati e prima di puntare il dito e di appioppare facili etichette, sarebbe ora di cominciare ad affrontare i problemi di fondo.
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4 Commenti
gli uomini tendono ad essere bamboccioni tout court indipendentemente dal fatto che lascino o no il nido materno. in loro il fanciullino non muore mai e non cresce nemmeno
Il problema sono anche le dolci mammine che non consentono ai figli di farsi una loro vita e che non accettano mai le fidanzate che si trovano
la situazione economica di certo non aiuta, lo stato dovrebbe farsi un esame di coscienza di fronte a questi dati perchè più passa il tempo più i ragazzi restano in famiglia e il problema è proprio quello: la mancanza di sicurezza e il precariato
è vero la situazione economica non aiuta, ma gli uomini quanto le donne, eppure ci sono sempre quei 12 punti percentuali di differanza sintomo di una maggiore indipendenza femminile