La pubblicità è molto spesso al centro di polemiche: in particolar modo ogni giorno c’è qualche esaltata che tuona contro quelle pubblicità che sarebbero lesive della dignità delle donne.
In Parlamento, all’ordine del giorno, vengono proposte moratorie di questi spot “lesivi”, che utilizzerebbero il corpo femminile come un oggetto, avvalorando dunque la disparità dei sessi fondata su una presunta superiorità maschile.
In realtà il problema esiste davvero, ma dovrebbe essere posto in altri termini: molte pubblicità non sono lesive per le donne in quanto queste vengono mostrate semi-nude, sono lesive in quanto vengono mostrate come perfette sceme.
A parte la Marcuzzi, che ci ossessiona da 10 anni coi suoi problemi di stitichezza, adesso arrivando ad asserire che ne soffrirebbero 3 donne su 4 (non è una media un po’ altina?)… quello che viene da chiedersi è: gli uomini vanno sempre in bagno regolarmente?
In ogni caso forse la Marcuzzi dovrebbe smetterla con lo yogurt e provare con le prugne.
Ultimamente però non ci facciamo nemmeno più caso perché il trash di questa pubblicità è stato surclassato da quello del Tantum Rosa, spot prodotto addirittura da una qualche mente geniale dell’agenzia Armando Testa.
La pubblicità mostra un’amica che raggiunge in ritardo le altre perché è passata in farmacia a comprare questo prodotto che dà sollievo ai pruriti intimi.
Certo perché quando non siamo sedute sul water trascorriamo il tempo a grattarcela.
In questo come nell’altro caso la ragazza protagonista non è nuda, è scema.
In Rete poi è anche peggio: nell’ultimo periodo sta spopolando uno spot che fa impazzire i maschietti: il prodotto è una lavatrice ma si vedono donne in topless e tacchi a spillo che si lanciano col paracadute da un aereo; una di loro (ovviamente bionda, come da cliché), anziché tirare la cordella del paracadute si sbaglia e tira quella degli slip, che gli rimangono in mano, e lei precipita in una piscina.
In questo caso le protagoniste sono sia nude sia sceme.
Il problema è che “sceme” tende ad essere una costante.




11 Commenti
c’è anche da dire che quelli che si grattano di continuo le parti intime di solito sono uomini
Bellissima analisi sono assolutamente d’accordo
Ma dove si può vedere la pubblicità della lavatrice?
http://www.youtube.com/watch?v=wgpaf4NG2Ek
Io da anni sono rimasta traumatizzata da quella pubblicità delle 3 sceme che attaccavano i salvaslip per profumare il treno. Ma chi le pensa???
Quella era fenomenale. Avrebbe meritato un sequel in cui le 3 tipe si mettevano un Arbre Magique nelle mutande
A me invece sembrava molto femminista la pubblicita della Calzedonia, per intenderci quella dove il produttore geniale ha cambiato le parole all’inno nazionale…Per i pruriti intimi e le varie pubblicità sugli assorbenti mi chiedevo se qualcuno si rende conto che è di cattivo gusto mandarle in onda ad ora di pranzo e cena!
Chissenefrega di quel che pensano le femminucce ? Non vi vanno bene gli spot ? Attaccatevi al tram…
bel commento costruttivo, sei anche libero di evitare questo sito se non ti interessa!
questo post è molto divertente e le pubblicità in questione tutto sommato nessuno le prende sul serio, però è vero che di solito in pubblicità gli uomini ne escono un po’ meglio, non sembrano così scemi
Poi non si capisce come mai proprio quando si è indisposte occorre fare le attività più movimentate, che non sempre è il caso:
http://www.youtube.com/watch?v=9XWk5n8xW80&feature=related