Le donne moderne sono sempre più aggressive, e i maschietti si lamentano.
Noi ci facciamo strada con le unghie e coi denti e loro ne escono malconci.
Il risultato è che il vero maschio è una specie in via di estinzione ed è entrato a far parte di una generazione disorientata che fugge il rapporto a due perché si sente inadeguato: sempre più pigro e impacciato di fronte a una donna sempre più combattiva.
L’ultimo sondaggio sul tema, condotto nelle principali città italiane, con interviste a 1.000 italiani di entrambi i sessi, tra i 18 e i 50 anni, stabilisce che per il 38% delle donne, gli uomini sono incapaci di corteggiare in modo appropriato e, quando si tratta di arrivare al dunque, si muovono con poca disinvoltura (32%).
Ma anche questi ultimi si lamentano: le rappresentanti del gentil sesso non sanno essere seducenti e sono troppo aggressive. Secondo il 30% del campione maschile, infatti, le donne oggi sono poco femminili, mentre per il 28% sono davvero egoiste.
Al di là delle reciproche lamentele, pare che l’aggressività femminile stia penalizzando aspetti fondamentali del maschio, come la forza e il desiderio di proteggere, così troppo spesso è la donna ad essere protettiva e materna nei confronti del proprio compagno ma in questo modo, secondo gli esperti, verrebbero meno i ruoli e il rapporto si incrinerebbe irrimediabilmente.
Secondo me la situazione non è poi così grave e l’uomo può continuare indisturbato ad essere uomo. In fondo ha pur sempre la PlayStation.




11 Commenti
E va bene, ma anche tu nella tua conclusione, sei un po’ aggressiva o per lo meno caustica!
Devo dire che questo è un sondaggio che – una volta tanto – mi sembra convincente e credibile.
E’ vero: anch’io mi sento circondata da uomini che si lamentano della poca disponibilità delle donne e di donne che si lamentano di uomini incapaci di sedurle.
Pare proprio che nessuno voglia mettersi in discussione e mediare.
Secondo me la verità è che tutti – uomini e donne – hanno una paura terribile dell’altro sesso e delle emozioni forti. Pur desiderandoli tanto entrambi!
gli uomini hanno avuto vita facile x anni e noi donne ci siamo adeguate facendoci da parte e facendoli sempre sentire i machi della situazione. adesso è arrivato il loro turno di adeguarsi alle mutate esigenze del genere femminile, se la smettessero di scappare e affrontassero la realtà forse anche noi donne saremmo un po’ meno aggressive, no?
@Ilaria
Ma quale aggressiva, sono solo diversamente affabile
sono d’accordo con iena ridens. noi ci siamo adeguate per 2000 anni. ora che si adeguino loro! una donna è un essere umano complesso che va accettato nella sua complessità, se deve lavorare occuparsi della casa e dei figli ogni tanto un po di aggressività ci vuole ma la “guerra” si può anche combattere ad armi pari senza che gli uomini fuggano il confronto
lo confesso sono aggressiva. ma come si fa a non diventarlo? dopo anni e anni di uomini che non fanno storie per portarti a letto ma appena si tratta di impegnarsi comicniano con il bla bla bla del non me la sento, non è il momento, sono rimasto scottato, mi sono separato da poco….. e a queste cose non ci pensavi quando eri sopra di me, vero?
allora a quarant’anni quando un uomo comincia a fare discorsi sul fatto che non si sente pronto, come fa una a non incazzarsi??????
@la senna ti dimentichi il classico dei classici: non sei tu, sono io
dateci un po’ di tempo per abituarci alla nuova situazione e noi maschietti ci riscatteremo
l’uomo ha dimenticato il suo ruolo, la sua stima azzerata, il suo orgoglio spezzato, la sua mascolinità deprezzata, ma prima o poi determinati eventi futuri faranno sì che si ricodi cosa è, e cosa deve fare, così tutto tornerà apposto, come in origine.
Si si Alberto e intanto noi donne cosa facciamo? Aspettiamo di andare in pensione, consolandoci con il fatto che le prossime generazioni di maschietti saranno migliori perchè avranno già elaborato il cambiamento sociale femminile!!!
Ma io mi chiedo ma è mai possibile che non sentite il bisogno di avere una compagna accanto, qualcuno che ti vuole bene, pensa a te e ti sostiene ecc… !!! Ma non è un bisogno naturale e fisiologico? Come fate andare contro natura, come fate a stare bene cambiando partner ogni 5 minuti!! Non riesco a capire ne ad imedesimarmi nei vostri ragionamenti tu che sei uomo forse ci puoi spiegare …………..
una volta era l’uomo a plasmare la femmina, nella mitologia fu Efesto a creare la donna su ordine di Zeus perchè desse il tormento ai maschi. Bisogna poi ricordare per la precisione che la prima donna del creato, che molti pensano fosse Eva, plasmata per soddisfare ed assecondare adamo, invece la prima donna fù lilit che entrò da subito in conflitto con adamo e l’oggetto del contendere era la posizione da assumere durante il congiungimento. Lilit pretendeva di stare sopra ad adamo mentre adamo voleva stare sopra di lei per averne il controllo. Lilit se ne andò e tornò sotto forma di serpente per convincere eva a mangiare il frutto proibito distruggendo la pace e serenità di adamo ed eva. Oggi vediamo ad un ritorno di una donna Lilit, che vuole dominare ed avere il controllo assoluto, dove il maschio deve fare attenzione alle avance, dove un bacio o una carezza non desiderata rappresenta uno stupro, dove una separzione e divorzio fanno perdere al maschio figli casa stipendio, perciò sono crollati il numero di matrimoni. Mi capita poi di sentire uomini che lamentano di mogli che si negano (cosa impensabile fino a 30 anni fà) e guai ad insistere, questo spiega il proliferare del fenomeno della prostituzione, poi altra triste piaga e di donne incinte che abortiscono nonostante il compagno sia in disaccordo non avendo voce in capitolo, poi sono in aumento le donne che negano la paternità al padre biologico non dichiarando la paternità alla nascita del bimbo. Potrei andare avanti ma ho detto già abbastanza, oggi è la donna a plasmare il maschio, ad abbordarlo farlo innamorare e rigirarlo come un calzino, ad esasperarlo a soffocarlo perchè la femmina è nota per la sua compulsività la sua pignoleria e scarsità di tolleranza e diplomazia, o così o niente. Potrebbe essere facile sindacare su ciò che ho scritto e cadere nella tentazione della solita retorica e demagogia sul maschilismo macismo ecc ecc ma i fatti parlano da sè; boom di divorzi, boom di famiglie allargate, boom coppie conviventi, boom di single, boom di denatalità, boom di dipendenze da droga alcool e psicofarmaci, tanti boom che annientano ogni certezza, dove non vi è più nulla di perpetuo, niente che venga più garantito, tante incertezze paure ed insicurezze che genereranno eserciti di depressi frustrati esauriti, vedremo cosa succederà nei prossimi anni ma non aspettiamoci niente di buono.
altre considerazioni sulla débacle maschile, 1)l’agguerrita concorrenza delle donne sui luoghi di lavoro 2) le madri mammone che controllano che il figlio quarantenne abbia lavato i denti dopo pranzo 3)la religione cattolica che faceva da collante e da vigile morale ma che ateismo e laicismo hanno reso inefficace 4)le tecnologie, dai pc alle play station fino alla tv come dissuasore del sesso 5) la tv con falsi miti e falsi Dei come pessimi esempi, di personaggi che ridicolizzano i sentimenti collezionando i divorzi come fosse uno sport olimpico, o magari fanno dello status da single ragione di vita, un credo ad oltranza, con un invito subliminale ad evitare di mettersi i gioco o dare concessioni. Questo martellamento continuo alla lunga ha prodotto i suoi effetti collaterali dove ai i personaggi televisivi sempre sorridenti tipo la protesi facciale della Michelle si contrappone sempre più gente comune infelice. Il maschio italico risulta smarrito ed impaurito che scappa dalle responsabilità o reagisce a volte con violenza devastante. Il mio cosiglio alla luce di tutto ciò è quello di non tenere il maschio continuamente controllato e sotto esame, spiato, giudicato. non sentiate la continua neccessità di plasmarlo o plagiarlo come ha fatto la madre, voi non siete la madre ma la sua “donna” che è assai diverso, lasciargli il suo spazio e più di tutto essere tolleranti nei suoi difetti perchè siamo carne e sangue non ferro e bulloni. Non cadere sulle banalità che si dice con le amiche sulla lunghezza del pene che sono ben altre le cose che contano, e più di tutto non cronometrare la sua resistenza (congiungersi è una cosa la maratona un’altra) a quanto ci metta ad irrorarvi e assai più importante che non spari a salve, almeno per quelle poche donne che ancora oggi, 2011, desiderano non fare palestra ma avere un figlio. Consiglio il film “il mio grosso grasso matrimonio greco” dove la moglie del capo famiglia riesce ad ottenere le cose senza urtare l’orgoglio e la dignità del marito infatti dice alla figlia piangente “ricorda figlia, l’uomo è il capo ma la donna è il collo ed è lui a decidere dove la testa debba girarsi”. In quanto a corteggiamento non dite ai maschietti di fare come nel film “Cinema paradiso” dove Totò s’apposta, per amore, ogni sera davanti alla casa della sua amata, quella è una bella favola oggi arriverebbero i carabinieri con una bella denuncia per stolking, il romanticismo non paga. Signore donne penso d’avervi detto tutto, quindi auguri.