Novità in arrivo da Madrid, firmata dal ministero dell’Eguaglianza: hanno deciso di pubblicare una guida per smontare molti pezzi di cultura maschilista, favole comprese.
42 mila opuscoli, distribuiti al corpo docente, che aboliscono la visione patriarcale e sessista della società trasmessa dalle favole classiche, e proponendo una favola ad hoc priva di stereotipi: “La principessa differente”, una eroina politicamente corretta.
Insomma fin da piccoli i bambini vanno educati all’uguaglianza.
Ma uguaglianza o femminismo?
No perché mi pare che da come si stanno mettendo le cose il maschilismo viene superato ma attraverso un “femminismo” che non ha niente di sano, che promuove sì una donna libera, indipendente, affermata ma che finisce per essere una brutta copia dell’uomo manager, arrivista, che seduce per avere successo, che non ha più tempo per la famiglia, che è rifatta dal chirurgo plastico almeno per metà.
Insomma donne non più schiave degli uomini ma comunque schiave: della bellezza, del successo, della carriera.
Ma la parità dei sessi, quella vera, fatta di due persone che non sono né superiori né inferiori l’una rispetto all’altra, c’è davvero qualcuno che la vuole?
O siamo troppo impegnati a farci la guerra?




6 Commenti
ho l’impressione che si stia esagerando, un conto è dare “importanza” ai sessi allo stesso identico modo e un conto è innescare una guerra tra i sessi che porta verso modelli di stile di vita sempre più lontani da quella che è una “pacifica” convinvenza tra uomo e donna … insomma facciamo l’amore e non facciamo la guerra
Le favole tradizionali hanno bisogno, come dire, di essere un filo contestualizzate.
Com’è che nell’era dell’IPAD i piu’ piccoli debbono essere messi a letto ascoltando storie vecchie ormai di qualche centinaio di anni?
Quanto a non fare la guerra e a fare l’amore (spesso e volentieri) sono d’accordissimo.
Basta cominciare nel nostro piccolo, fin da subito. E poi vediamo se qualcuno riesce a farci cambiare idea e a manipolarci
.
mi sembra un falso problema, i bambini vengono condizionati molto di più dai cartoni animati e dai videogame
Io sono affezionata alle favole classiche con le quali sono cresciuta e non vedo perchè le donne dovrebbero rinunciare alla versione romantica dell’amore e della famiglia per diventare ciniche e arriviste
e poi? aboliamo anche le commedie a lieto fine?
Speriamo non quelle di Sandra Bullock che ultimamente ha già abbastanza problemi