“In Italia le donne studiano di più e sono attive nel mercato del lavoro, ma faticano a raggiungere la vetta: sono un quarto degli uomini in posizione di vertice, e spesso hanno livelli retributivi diversi”.
E’ da questi dati Censis che il Presidente del Senato, Renato Schifani, è partito per il suo intervento al convegno “Dentro le istituzioni: percorsi di opportunità” promosso dalla commissione per le pari opportunità del Senato.
Schifani ha poi proseguito il suo intervento sottolineando come al Senato la presenza femminile sia del 18,01% a fronte di una presenza maschile dell’81,99%.
Alla Camera l’andamento è leggermente migliore ma non certo incoraggiante: 22,7% donne e 78,73% uomini.
Nonostante la presenza delle donne ai vertici della politica italiana sia cresciuta, l’Italia occupa ancora uno degli ultimi posti mentre paesi come Svezia, Finlandia e Slovenia possono vantare una partecipazione politica al femminile pari al 50%.
E non si parla di veline, eh?
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4 Commenti
in tutta onestà devo dire che credo e promuovo la parità dei sessi anche dal punto di vista professionale, sono per la meritocrazia sempre … una delle persone migliori che io conosca (lavorativamente parlando) è donna … per quanto riguarda la politica siamo ancora indietro rispetto agli altri paesi (ma va?) e penso che avere più donne in parlamento (e non veline) darebbe un’immagine della politca diversa al cittadino ma attenzione non scambiamo mail la quantità per qualità altrimenti si abbassa il livello (già scarso) di indecenza raggiunto dagli uomini.
E’ la solita vecchia storia: ci dovrebbero essere piu’ donne nei posti chiave, anche e soprattutto in Italia.
Solo che il nostro paese dimostra sempre piu’ di essere arretrato rispetto al resto dell’Europa e dell’Occidente – e probabilmente non solo -, tanto da rasentare il declino, come ha detto il presidente di Confidustria (la signora Marcegaglia, una donna).
Non ci resta che dare tempo al tempo: il secolo che stiamo vivendo è stato definito “il secolo delle donne” e io nutro molta speranza e tanta fiducia
.
le donne hanno i loro difetti e le loro debolezze (in quanto esseri umani non in quanto donne) ma penso che sul lavoro siano più serie degli uomini soprattutto perchè non sono continuamente distratte da una minigonna o da una scollatura. sono più concentrate, ecco.
non penso che più donne in politica possa migliorare le cose, di certo la loro presenza instupidisce i maschi che entrano in forte competizione, rivalità, gelosie, incattivisce l’ambiente e spinge i maschi a strafare per compiacere le femmine ed ottenere la loro approvazione. Imporre poi le quote rosa è antidemocratico perchè a Montecitorio devono entrare le persone sostenute dai voti non per cosa hai nelle mutande. Se le donne vogliono “Roma” che se la conquisti sul campo ottenendo i voti, anche se le donne che vogliono fare politica sanno bene che non riusciranno ad ottenere il voto delle donne, ne sà qualcosa Hilary Clinton che nella sua sfida per la presidenza con Obama venne affossata proprio dalle donne che gli girarono le spalle, Hilary provò con le lacrime pubbliche ma inutilmente.