Ricordate il film “Rivelazioni” con Michael Douglas e Demi Moore?
Era il 1994 e si cominciavano a manifestare i primi casi di violenza delle donne nei confronti degli uomini, i primi abusi di potere al femminile.
Da allora diversi fatti di cronaca ci hanno insegnato che a volte la vittima della violenza può essere lui, e soprattutto nell’ultimo periodo si susseguono notizie che ci fanno pensare che l’orco cattivo sta diventando rosa.
Una vicenda recente ha colpito la nostra attenzione: a Meschovsk, piccola cittadina russa, una parrucchiera di nome Olga era intenta a fare il suo lavoro, quando un giovane rapinatore ha fatto irruzione nel suo negozio puntandole una pistola alla fronte per rapinarla.
Olga ha mandato a casa i suoi dipendenti, ha colpito il rapinatore con un phon, l’ha chiuso in uno sgabuzzino, legato a una sedia e costretto ad avere rapporti sessuali per 3 giorni, con l’ausilio del Viagra.
Quando si è ritenuta soddisfatta lo ha liberato ma il giovane si è dovuto recare in ospedale per delle ferite ai genitali, così la polizia è venuta a conoscenza della vicenda e li ha arrestati entrambi.
Sembra quasi un gioco sessuale che forse molti uomini farebbero: legati e dominati da una donna in uno sgabuzzino.
Ma qualcosa ci dice che il malcapitato non si sia divertito affatto.




6 Commenti
Al giovanotto sarà passata la voglia di fare rapine. Almeno a locali gestiti da signore.
grande olga e chi come lei fa il possibile per liberarci da anni di strapotere maschile
trovo preoccupante che avvengano episodi del genere e trovo ancora più preoccupante che ci possano essere donne come te duchessa lia che inneggiano a tali azioni vergognose
guarda kika che il tizio non si era presentato nel negozio con un mazzo di fiori ma armato. ha avuto quello che si meritava
Ben detto, la violenza genera violenza e il fatto che le donne abbiano subito per tanto tempo non significa che debbano continuare a farlo. Ci dobbiamo armare tutte di phon
la violenza è sempre esecrabile indipendentemente che a commetterla sia un uomo o una donna. ma occhio per occhio dente per dente può essere d’insegnamento a tante persone