E’ successo ad Arezzo dove una coppia di fidanzati, dopo una serata in discoteca, ha fatto sesso in un parcheggio alle tre di mattina.
I due sono stati sorpresi dai carabinieri e, dopo un breve tentativo di giustificarsi (l’auto era appartata e a quell’ora non c’era nessuno nelle vicinanze), si sono dovuti rassegnare e sono finiti in tribunale. Il tribunale di Arezzo, dopo aver esaminato il caso, ha condannato la coppia a un mese di reclusione per non aver coperto i finestrini dell’auto.
Di fronte a un provvedimento che ritenevano ingiusto, i ragazzi hanno poi presentato ricorso ma la Corte di Cassazione ha peggiorato notevolmente la condanna, portandola a tre anni di carcere, con questa motivazione: “Praticare attività sessuale che comporti qualsiasi tipo di nudità è di per sé da considerarsi un’offesa al pudore ed alla pubblica decenza in qualsiasi condizione, anche se si è in luoghi isolati e non illuminati, in quanto sono sempre da considerare luoghi pubblici, e quindi fruibili da tutti i cittadini, bambini e minorenni compresi“.
La sentenza è sconcertante soprattutto se si pensa che oggi, in Italia, uno stupratore che viene condannato per violenza sessuale non arriva a fare due anni di carcere.
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