Una vicenda incredibile ha come protagonista una signora di origini toscane, 63enne. Per anni la donna è stata perseguitata da un uomo conosciuto per motivi di lavoro che la tormentava attraverso lettere e telefonate anonime che coinvolgevano anche i suoi parenti, gli amici, i colleghi e i vicini di casa.
Nel giugno del 2005 finalmente il responsabile di questi atti è stato identificato e arrestato. Nonostante l’arresto e la successiva morte dell’uomo, lettere e telefonate hanno continuato inspiegabilmente ad arrivare.
Così le indagini non si sono fermate e l’esame dei tabulati telefonici della vittima hanno permesso agli agenti di disegnare una mappa degli spostamenti dello sconosciuto, e di individuarlo.
Con grande sconcerto della donna è emerso che si trattava di un suo ex compagno, col quale lei aveva mantenuto un ottimo rapporto e che era amico di tutta la sua famiglia. L’uomo era a conoscenza delle vicende legate al primo persecutore e dopo il suo arresto si era semplicemente sostituito a lui, usando il suo stesso modus operandi e condannando la vittima e i suoi famigliari ad un calvario senza fine.
Tags: stalker, stalking



2 Commenti
Uno stalker buono e uno stalker morto
Ma che ha la signora di così “madettamente” magnetico?