La vicenda risale al 2008 quando una donna, dopo aver incrociato il coniuge, dal quale si era separata da poco, assieme ad un’altra, gli ha rivolto il dito medio alzato.
L’uomo l’ha denunciata e la donna è stata condannata ad una multa di 300 euro per ingiurie. La moglie però non ha accettato la sentenza e ha fatto ricorso, contestando che «poteva anche non voler esprimere oltraggio, vista la fulmineità con la quale il gesto fu espresso e in assenza di frasi di contorno» e per via dell’assenza di testimoni in grado di attestare la pluralità dei fatti.
Ora però la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha confermato la sentenza perché la «volontarietà offensiva del gesto si inseriva in un contesto di tensione, preceduto, in altro momento, da esplicita offesa verbale».
La donna è così stata condannata al pagamento delle spese processuali e a versare 1.000 euro alla Cassa per le Ammende.
Speriamo che almeno quel gesto le avesse dato una gran soddisfazione




Un Commento
Separata e mazziata…