Lui, funzionario romano di una grossa multinazionale, lei, interprete di lingua russa, francese ed inglese, originaria di San Pietroburgo.
Si sono sposati nel 2005 ma a causa dei rispettivi impegni di lavoro non hanno vissuto molto assieme.
Nel 2010 la donna è rimasta incinta e, in accordo col marito, ha deciso di seguire la gravidanza a San Pietroburgo potendo contare sull’aiuto dei genitori.
Il 24 novembre 2010 ha messo al mondo il piccolo Yuri: il marito era assente per inderogabili esigenze lavorative.
Quando il marito è finalmente riuscito a raggiungerla e a vedere il suo bambino, si è reso conto che il bambino non era affatto suo: il bimbo ha infatti la pelle nera e tratti somatici del tutto incompatibili con quelli della mamma e del presunto papà.
L’uomo, rientrato in Italia, ha chiesto la separazione, con addebito e richiesta di risarcimento di 100 mila euro alla moglie che ha partorito un bambino non suo.
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Un Commento
Questa è una “leggenda metropolitana” che furoreggiava negli anni ‘90. Vedo che è un simpatico “sempreverde”