“Prendi una donna, trattala male, lascia che ti aspetti per ore… e sta sicuro che ti amerà!” Così cantava qualche decennio fa Marco Ferradini.
Ebbene, per le donne, è arrivato il momento di riscattarsi e trattare male loro, gli uomini.
Molto probabilmente il rapporto uomo-donna è complicato da sempre, dal tempo delle caverne e delle palafitte ma ultimamente sembra che sia proprio in fase di collasso. Le motivazioni addotte dagli addetti del settore parlano di crisi d’identità per entrambi i sessi, di cambiamenti economici, di perdita di virilità per gli uomini e mancanza di femminilità per le donne.
Fatto sta che da qualche anno a questa parte assistiamo, almeno nel campo editoriale, a una mise en place di diversi consigli che dovrebbero assicurare a noi donne un partner quasi perfetto.
La maggior parte dei titoli di questi testi prevede la parola “sofferenza” e “uomini”: praticamente, per vivere felicemente in un rapporto di coppia qualcuno deve soffrire, e si è deciso che questo qualcuno debba essere il sesso maschile.
Questi autori sostengono in base alle loro esperienze personali e professionali che l’uomo è in buona sostanza un cacciatore, la donna, una preda.
Il cacciatore uomo però necessita di scarpinare e soffrire patemi d’animo indicibili per arrivare a catturare l’oggetto dei desideri se no si stufa.
Quindi, la preda donna deve sfuggire e scalciare quanto più possibile per essere “catturata”.
I consigli su come dare calci ben assestati sono diversi: arrivare in ritardo agli appuntamenti o saltarli addirittura, non rispondere alle telefonate e se ricevete sms o e-mail, per carità, rispondete dopo 3 o 4 giorni o non rispondete affatto. Se interpellate su qualcosa, trattateli male, siate delle valchirie o dei cani rabbiosi.
Questi mezzi dovrebbero assicurarvi un partner/cacciatore pago dei suoi sforzi che vi vede come la luce dei suoi occhi…
Chi scrive vi augura che la tattica funzioni anche se, mie care, esiste una legge universale, quella del chi la fa la aspetti; non credo che un po’ di testosterone in più rispetto alle donne sia capace di rimbecillire le menti degli uomini, magari, questi consigli, saranno ottimi escamotages per la conquista ma mantenere un rapporto basato su tattiche è come andare su un autobus diretto già al parcheggio.
Tags: Donne, sofferenze, soffrire, trattare male, Uomini



50 Commenti
In un periodo di particolari impegni di lavoro che mi vedevano spostarmi continuamente da una parte all’altra dell’italia ho potuto verificare che quando non ci sei l’interesse aumenta. Inoltre sono sempre quelli che rifiuti ad essere i più interessati purtroppo! Comunque… se proprio si deve soffrire per amore…adesso tocca agli altri io ho già dato!
In un rapporto di coppia – che sia all’inizio o già ben rodato – è importante che ci siano sia la sfida sia il gioco. E questo non solo per gli uomini, ma anche per le donne.
Come in tutte le cose della vita è bene che vi sia un giusto equilibrio tra sicurezza e insicurezza – la sfida – e divertimento. Se no non ci si sente stimolati, non si cresce e ci si annoia mortalemente.
Da qui a pensare di relazionarsi proficuamente con il partner secondo il principio del “trattarlo male e farlo soffrire” c’è davvero di mezzo il mare.
L’amore dove starebbe?
Tanto uno che tratta male l’altro c’è sempre, c’è quello che soffre perchè ama troppo e quello che fa soffrire perchè ama di meno….. tantovale avere il coltello dalla parte del manico
come mai gli uomini che non ci interessano sono sempre quelli che ci vogliono di più? non è un caso, assolutamente. più li ignoriamo più ci corrono dietro. allora perchè non usare quest’arma a nostro vantaggio?
Ma pechè invece di pensare a chi tratta male chi ….. è più forte….ha il coltello dalla parte del manico….più li ignoriamo… non si comincia a rispettarsi e a volersi bene reciprocamente? Meditate gente …. meditate
L’amore fa soffrire, io però al manico non ci rinuncio hihihh
è una questione di dare ed avere, una volta soffriamo noi, una volta soffrono loro. se andassimo sempre d’amore e d’accordo dove sarebbe il divertimento?
Condivido Ilaria, parole sante soprattutto le ultime.
Le altre donne se sono convinte che un rapporto funzioni solo impugnando il coltello dalla parte del manico, mi spiace dirvelo ma secondo me non avete capito proprio nulla del rapporto di coppia.
Il rapporto va costruito con amore e nella ricerca di un continuo equilibrio e non secondo la regola di trattare male l’altro e farlo soffrire…che ca@@ata!!
Per l’autrice del pezzo sottolinerei la frase infelice “….legge universale, quella del chi la fa la aspetti” mi scusi sig.ra Di Mitri ma si sta parlando ancora di amore o parlava d’altro?
Ciao Mister X , la frase mi sembra abbastanza chiara, comunque se dà adito a fraintendimenti sono ben felice di approfondire l’affermazione. Con ” chi la fa, l’aspetti” intendevo dire che, mettendo in atto delle tattiche di conquista basandosi sul trattar male l’oggetto dei propri desideri, prima o poi se ne pagherebbe lo scotto. Non si puo’ trattar male qualcuno e restarne indenni anche se alla base c’è l’intenzione di conquistarne l’attenzione. Nulla giustifica, a mio avviso, un cattivo comportamento; sia tra uomo e donna che in generale. Poi, ognuno, si sa, della propria vita può sempre farne ciò che gli aggrada. Prendendo anche pesci in faccia, volendo
Procedere per giochetti, pensare di trattare male una persona che ci piace solo perchè così si affeziona di più è sicuramente squallido. Io ho sempre vissuto le mie emozioni con trasparenza ma mi sono accorta di una cosa: al di là di chi tratta male e chi viene trattato male, se dimostri a un uomo che ti interessa questo cerca subito di affrettare le cose, non ti corteggia, non ti chiama, ritiene di dover avere tutto e subito. Così ad un certo punto dopo tanti primi appuntamenti che non hanno avuto un seguito mi sono data una regolata, cerco di essere più impenetrabile, aspetto un po’ prima di rispondere ai messaggi, alle prime chiamate non rispondo sempre….. non credo di trattare male nessuno ma semplicemente di avere quel comportamento sfuggente che costringe un uomo ad avere un po’ di pazienza e a non pensare che solo perchè mi piace posso essere sua dalla prima sera!
com’è vero marigen
Salve. Ho notato, leggendo i vostri commenti, che praticamente nessuno é completamente d’acordo con quanto proposto da Caterina Di Mitri….cioè, nessuno crede veramente che ci sia bisogno di trattare male la persona che ci sta accanto per farla davvero nostra….è quasi un’ossimoro: è impossibile pensare di fare del male ad una persona e ricevere del bene….non credo sia possibile….e questo è riconfermato dal globale disaccordo dei commentatori. Quindi non so se questo sia un escamotage per far parlare della cosa perchè, come si dice “L’importante è che se ne parli”, o se veramente si crede in ciò che è stato scritto….
Cara Greta67, a ciò che c’è scritto nell’articolo credo che in fondo ci crediamo tutti, perchè è la stessa cosa per gli uomini come per le donne: se vuoi che qualcuno si affezioni e faccia di tutto per te devi trattarlo male. Poi, come dice la stessa autrice, è impossibile mantenere un rapporto basato su tattiche. Qando veniamo trattati male da qualcuno di solito è perchè si tratta di uno stronzo, ma se noi stronze non lo siamo non è che possiamo stare tutto il tempo concentrate a cercare di esserlo, in amore bisogna lasciarsi andare, e il senso dell’articolo mi sembra più che chiaro.
Ciao Greta, lungi da me l’idea di trattar male qualcuno, non propongo cattiverie di sorta, mi limitavo a commentare i diversi titoli usciti ultimamente in libreria sull’argomento uomo/donna. Credevo che fosse abbastanza evidente che non ero d’accordo con quanto proposto da questi autori. Buona Serata.
Cara sig.ra Di Mitri, mi meraviglio che nell’anno del signore 2010 (o 2009 ai tempi della scrittura del Suo articolo) vi siano persone che ragionano nel Suo modo insano e bizzarro.
Con questo articolo, indubbiamente ben scritto, Lei sobilla la brutalità delle persone, Lei ostenta una sicurezza nella gestione del rapporto che in realtà non ha e presenta una forma curiosa -e grave- di problemi comportamentali.
Insomma, quando prendiamo uno spriz insieme?
Egregio sig. Bandiera, visto il tenore del suo intervento, presumo che forse Lei non abbia recepito il messaggio sotteso all’articolo.
Datosi che La considero un masochista certo, accetto lo spritz che naturalmente offrirà Lei.
Saluti.
ciao , mi chiamo maurizio, leggendo alcuni commenti trovo normale che in queste pagine girano idee passate e vecchie. se le singole persone non hanno mai fatto l’esperienza del vero amore perche’ non anno avuto buoni esempi o persone che glielo hanno permesso, è normale pensare nelle styrategie. Bisogna invece partire dall’amore dal desiderio di voler bene l’altro sempre, sopratutto nel dolore, quando lo manderesti con tanta gioia a quel paese. amare concretamente e non solo a letto .
E’ sempre la stessa solfa ogni sito che parla di chi deve trattare male chi fanno tutti gara alla cattiveria migliore ci dimentichiamo che chi abbiamo davanti una persona ma alla fine della storia non ci frega niente siamo tutti intercambiabili il mondo ti dice di costruire qualcosa è appena lo costruisci scopri che hai sgobbato per niente le relazione di coppia sono alla fine un campo di battaglia la cattiveria parte da entrambi tutti e 2 sbagliono e nessuno dei due sbaglia se alle donne piace l’uomo bastardo un motivo ci sara se all’uomo non piacciono le relazioni o sposarsi un motivo ci sara e dato che nessuno sa il perche usa queste cose per dare un senso alla propria vita e a volte alla propria cattiveria.
Premettendo che io donna sono stata trattata male ma non sono d’accordo sul trattare “male” la persona amata, sia donna che uomo.
In questo libro con la frase “trattare male” forse si intende farsi tenere un po’ sulle spine, ma forse nemmeno questo è giusto.
Se ami davvero l’altro/a, NON è divertente, bello, eccitante, piacevole o nessun’altra bella emozione vedere la persona che si ama soffrire. Se poi si prova piacere nel farlo allora vuol dire che non ami.
le sofferenze arrivano sempre e a tutti.Procurarle intenzionalmente significa non amare.Probabilmente chi le procura non ha conosciuto abbastanza il dolore
io penso che la spontaneita’ e comunque la via migliore per i sentimenti , anche se devo constatare che il mistero di cui una donna e circondata e’ sempre piu interessante per un uomo, perche’ lo induce alla scoperta alla conquista, e tutto questo lo sappiamo e’ molto piu accattivante di cio che e’ palese e gia pronto da vedere e da avere . IL “trattare male” al contrario crea situazioni ambigue, nelle quali il rispetto e l’amore hanno poco spazio. Impossibile quindi pensare all’amore con questi presupposti, il rapporto di coppia va vissuto come esperienza positiva, anche se e’ destinato a finire, ad essere un momento piu’ che un periodo, qindi secondo me bisogna lasciarsi andare e magari all’inizio giocare un po’
L’amore è un strumento forte ed efficace, che deve essere usato a dovere. Secondo me la regola è la seguente: “prendi una donna trattala male … dosa bene amore e crudeltà … cerca di essere un tenero amante ma fuori dal letto nessuna pietà” .
Non è assolutamente vero..se una donna mi trattasse male ce la manderei in un nanosecondo..
Ma vai a cagare te il blog e soprattutto la foto
“prendi una donna,trattala male, lascia ke ti apetti x ore….e a farinculo te ce manderà!!!!” ma ki lo dice!!! sta teoria de m…. nn la sopporto!!!! in amore nn vince ki fugge! in amore nn vince nessuno!!! in amore SI AMA! secondo me tante donne si “innamorano” del ragazzo bastardo xkè hanno paura di affrontare l amore… o per un senso di insicurezza…di nn sentirsi mai abbastanza…e scelgono il bastardo xkè…magari inconsciamente,pensano di nn meritare di piu…ci sn passata e vi posso garantire ke è cosi!!! parlo x me almeno…!
ciao a tutti!!! e auguri donnacce!!! baci!!!